in primo piano dalla GEA

PROGETTO DI RIMOTIVAZIONE ALLO STUDIO:
SPORTELLO DI SOSTEGNO PER FAMIGLIE E STUDENTI
Se i ragazzi non
studiano non solo è possibile ma è necessario rimotivarli!
In
relazione alle esperienze professionali vissute in contatto con ragazzi
ed adolescenti durante i cinque anni di ricerca
sul campo e in ciascuna delle fasi della sperimentazione condotta in
ambiente scolastico, il dott. Mario Polimanti, psicologo cognitivo e
Presidente dell'Associazione GEA, ha potuto rilevare e documentare*
consistenti difficoltà comunicative in ampie fasce della popolazione
giovanile.
Le
difficoltà, ovviamente con accentuazioni singolarmente diverse, si
presentano con le seguenti caratteristiche:
- Avversione per tutto
ciò che viene percepito o vissuto come "studio" graduata
in un continuum che va dalla semplice
passività al rifiuto;
- Grave carenza di
strumenti lessicali e scarsa padronanza del valore simbolico delle
parole;
- Deficit nelle
distinzioni concettuali e nella strutturazione del ragionamento;
- Scarsa capacità di
osservazione e di analisi;
- Alti livelli di
insicurezza, ansia e demotivazione;
- Scarso e lacunoso il
livello delle conoscenze;
- Interessi generali di
tipo parcellizzato con prevalenza di stereotipi;
- Forte contestazione
dell'ambiente adulto, accompagnato da un'estrema semplificazione
della realtà;
- Ignoranza e/o estrema
superficialità nell'approccio ai temi generali della società;
- Tendenza a governare e
risolvere i rapporti interpersonali, in particolare con i coetanei,
intermini di "rapporti di forza";
- Strategia di
comportamento tesa solo ad evitare la punizione anziché essere
orientata alla ricerca di gratificazione e di premio.
Tali
carenze danneggiano prevalentemente la capacità di apprendimento e
determinano un atteggiamento di approccio ai temi della conoscenza
strumentale e meccanicistico.
Si forma così una conoscenza inerte frutto di
una ricezione passiva di idee slegate che il giovane non sa
mettere in relazione con la realtà sociale, né avvalersene per
governarla.
Questo
mette in moto un processo di distorsione del comportamento con
prevedibile e crescente impoverimento dell'intera personalità del ragazzo
ed è esperienza comune che il semplicistico e sistematico ricorso alle
ripetizioni non risolve il problema poiché spesso funziona da rinforzo di atteggiamenti improduttivi e
deresponsabilizzanti.
Per
tutto questo, la GEA
ha attivato uno
SPORTELLO DI CONSULENZA
E SOSTEGNO
PER FAMIGLIE E STUDENTI
E' possibile usufruirne, nonché avere tutte le informazioni,
telefonando:
·
il lunedì ed il martedì, dalle 9.30 alle 12.30, al
numero 06.5781235;
·
in altri orari dal
lunedì al venerdì al numero 333.9877408;
·
oppure
inviando specifiche richieste all'indirizzo internet: gea@geaformazione.org
Sono
previsti tre livelli di intervento mirati alle specifiche
tipologie di difficoltà che, a seguire, accenniamo in modo sintetico:
- Lo studente, anche se
molto responsabile, non ottiene risultati adeguati all'impegno. Per
il miglioramento del metodo di studio è previsto un sostegno
gratuito direttamente allo studente attraverso incontri programmati
durante i quali verrà fornita una bibliografia di merito e le
istruzioni per il suo utilizzo.
- Lo studente non
manifesta un impegno costante nello studio e tende a trascurare
alcune materie. Poiché tale disagio ha origine dall'intero vissuto
dello studente, è previsto un intervento gratuito per i genitori
attraverso seminari di gruppo atti a fornire la necessaria
preparazione per ripristinare un corretto approccio al problema.
- Lo studente presenta forte
avversione per tutto ciò che viene percepito o vissuto come
"studio" con conseguente scarso profitto; è in forte
contestazione con l'ambiente adulto e presenta
una rilevante semplificazione della realtà; spesso sono presenti
alti livelli di insicurezza e di ansia.
In
questi casi è necessario un intervento professionale specifico e di
alto profilo
in piccoli gruppi (max 8 allievi coordinati da 2 operatori)
per fornire al ragazzo un aiuto sia sul piano emotivo sia su quello
educativo e che prevede il coinvolgimento attivo delle famiglie. Per
questa fascia l'impegno della GEA è di oltre 30 ore mensili ed è
previsto un contributo spese.
Questo
si rende necessario poiché, in questi casi, il problema coinvolge
l'intero contesto di vita del ragazzo e, quindi, tutte le figure
significative che contribuiscono alla sua formazione. Pertanto,
l'intervento deve operare a più livelli per rompere il circolo vizioso
che si è stabilito e mettere in sinergia positiva l'intero ambiente del
ragazzo. Contemporaneamente è necessario verificare e sostenere il
nuovo ruolo che deve essere giocato da entrambi i genitori e dalla famiglia
nel suo insieme. In questo senso, diviene
determinante, per il cambiamento in positivo dell'intero sistema, dotare
tutti i "partecipanti al gioco" di appropriate abilità
comunicative. In effetti, l'utilizzo della connessione esistente tra il
linguaggio, le emozioni e l'aumento del dialogo con se stessi consente la
diminuzione dei livelli eccessivi d'ansia e di insicurezza permettendo un
corretto ripristino dell'autostima e, quindi, un mutamento in positivo
dell'atteggiamento e del comportamento cognitivo-relazionale.
Il
dott. Mario Polimanti ed il suo staff metteranno comunque a disposizione gratuitamente
tutte le informazioni, la consulenza ed i percorsi utili e necessari per
risolvere positivamente i problemi accertati.
*
vedi convegni ed articoli :
- Presentazione ricerca
GEA nel convegno "La scuola cambia o cambia la scuola?"
Sala Borromini, Roma 01.10.1999
- La competenza alfabetica
in Italia - CEDE - Giugno 2000 - Franco Angeli;
- GEA, "Progetto di
rimotivazione allo studio", Municipio Roma XI, 12.10.2002;
- GEA, "La
rimotivazione allo studio nella Società tra
Scuola e Famiglia"- Municipio Roma XI, 11.12.2004;
- Adolescenti e
dispersione scolastica: possibilità di previsione e recupero, "Scuola e
città", 1998, n. 10. p. 428-43;
- Benvenuto Guido, L'abbandono
scolastico nel biennio della scuola secondaria superiore: uno studio
delle sue componenti e motivazioni, "Scuola e città",
1993, n. 8, pp.341-348.
- Mario Polimanti, I ragazzi non si interessano e non
studiano? Rimotivarli è possibile e necessario."Autonomia
scolastica" RAS 10/2007
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